Directo Web Addicted

Sep 01 2010

Nuovo strumento di lavoro per il Circolo del Cinema

Il Circolo del Cinema di Lucca si è dotato di uno strumento di lavoro per la programmazione e la visualizzazione online delle iniziative e delle proiezioni. Il sito, online da questo momento, è collegato ai loro canali social ed ospita la possibilità di visualizzazione delle pubblicazioni cartacee del Circolo, fungendo così da contenitore dell’attività di promozione e comunicazione. Oltre ad essere quasi integralmente editabile è predisposto anche per i futuri ampliamenti che ne aumenteranno le possibilità di dialogo con il proprio pubblico.

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Jun 14 2010

Sinteticamente la storia del marketing, ma anche dei popoli, dai nostri genitori ad oggi…divertente ma anche estremamente realistica: occorre avere qualcosa di interessante da dire se si vuole attirare l’attenzione! Noi ci stiamo provando ad essere web…e voi?

thank’s to YDL

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Jun 09 2010

L’inappropriatezza dei font riportata in chiave ironica! Ci vorrebbe un video simile per illustrare anche le scelte sbagliate di font e colori fatte nei siti web… :D

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May 21 2010

(Da intervista su WhoHub) Sii profeta:quale fenomeno rivoluzionerà il marketing nei prossimi anni?

Un sistema di connessioni sociali ancora non inventato o conosciuto, uno scenario potrebbe vedere sorpassati gli attuali social network in favore della nuova generazione di piattaforme sociali che ha preso le fondamenta dai grandi del passato, Facebook, Twitter, superando le problematiche che gli stessi hanno incontrato nel loro sviluppo, ad esempio tutte le discussioni relative alla privacy o alla commercializzazione dei dati, ed attuando politiche di marketing trasparenti e partecipative. Mi piacerebbe vedere al centro di queste piattaforme del futuro l’utente, proprietario dei propri dati e dei propri profili, affinchè possa in qualsiasi momento modificare, sostituire, esportare tutto quanto ha realizzato su questa piattaforma, avere traccia di ogni azione compiuta in qualsiasi momento e poterla riprendere. In questa chiave mi piacerebbe che l’utente fosse informato in merito alle azioni di marketing che vengono realizzate anche grazie all’utilizzo dei suoi dati, immagino di poter accedere a statistiche di mercato piuttosto che a report di azioni realizzate grazie al flusso di conversazioni avvenute sul network, e magari possa esssere partecipe, coinvolto in prima persona in azioni di “mercato” che gli diano la dimensione delle possibilità che questo mercato ha. Magari in tal modo si potrebbe sdoganare anche il marketing da certe connotazioni negative che si porta ancora dietro…

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May 19 2010

Diaspora e futuro prossimo

Diaspora è un termine di origine greca (διασπορά) che descrive la migrazione di un intero popolo costretto ad abbandonare la propria terra natale per disperdersi in diverse parti del mondo.”(cfr.wikipedia)

Ma cos’è il progetto Diaspora- socialnetwork?
Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer e Ilya Zhitomirskiy, sono studenti della Columbia University School of Law; in seguito ad una lezione universitaria del Professor Eben Moglen, (docente di legge e storia legale e presidente del Software Freedom Law Center),  sui rapporti tra Internet, Cloud computing e privacy, hanno deciso di ideare un social network open source che potesse decentralizzare i dati degli utenti e che avesse un livello di privacy maggiore rispetto ai social media attualmente in uso, Diaspora.
Il progetto dovrebbe uscire la prossima estate, a quanto pubblicato sul sito, su Twitter e su Identica, Diaspora dovrebbe avere alcune funzionalità conosciute di Facebook e Twitter, ossia status update, condivisione di informazioni, microblogging, ed in più offrire la possibilità di intrecciare conversazioni VoIP. Il sovvenzionamento del progetto è stato possibile in virtù di un annuncio su KickStarter,  grazie al quale i simpatici quattro” sono riusciti a raccogliere non soltanto i primi 10mila dollari stimati per dare avvio a Diaspora, ma attualmente, grazie al raggiungimento della ragguardevole cifra di 180mila dollari dovuti a 4600 sostenitori, sono riusciti a coinvolgere altri professionisti ampliando la portata  del progetto e proiettandosi già verso aggiornamenti successivi alla stagione estiva.
Nel concreto però non si sa molto ancora, infatti non sono disponibili video dimostrativi o demo o versioni beta con i quali testare il servizio e verificare quanto viene enfaticamente promosso dai “quattro”. Ad ogni modo ci sembra di capire che Diaspora sarà un social open source con codice rilasciato sotto licenza  AGPL – Affero General Public License  e farà uso della crittografia asimmetrica permettendo agli utenti di avere dati cifrati tramite GNU Privacy Guard (GnuPG o GPG) un programma che “cifra i messaggi utilizzando una coppia di chiavi (pubblica e privata) generate dall’utente. Le chiavi pubbliche possono essere scambiate tra gli utenti in vari modi, principalmente email e keyserver. “(cfr. wikipedia).
Ipotizzando di aver ben compreso da profana questi meccanismi di crittografia e cifratura, anche se non mi è chiaro se faranno uso o meno della firma digitale, quello che trovo particolarmente interessante è il concetto di decentralizzazione che consentirebbe agli utenti di creare e condividere contenuti direttamente da computer a computer, senza bisogno di cedere i propri dati a terzi ed avendo la possibilità di recuperare e controllare tutti i contenuti prodotti, perché realizzati tramite l’utilizzo di una chiave che corrisponderebbe solo e soltanto all’utente che ha prodotto quei contenuti.
Se così fosse si potrebbe ipotizzare che tramite i motori di ricerca sarà possibile individuare tutti i contenuti di un singolo utente tramite “quella chiave” e che questi possa avere modo, quindi, con un unica ricerca di recuperare tutto quanto “comunicato” nel tempo in rete. Questo aspetto di creazione di una sorta di archivio personale è, a mio avviso, una delle prospettive più interessanti per la quale, dando sfogo alla fantasia, immaginerei anche lo sviluppo di un “export button” che possa essere inserito in qualsiasi sito, come il “like button” di Facebook, e che dia all’utente la possibilità di individuare ed esportare i propri contenuti semplicemente inserendo la propria “chiave”.

Credo infatti che il fulcro della questione non sia tanto il possibile flop di Diaspora, o il futuro disarmo di Facebook o il possibile accordo tra i due, o ancora lo spostamento di Facebook verso un sistema decentralizzato o in qualche modo verso un controllo maggiore dei dati da parte degli utenti… il punto è che progetti come Diaspora interpretano un’esigenza che sembra essere sentita da una parte di utenti: avere uno strumento “nuovo”. Non credo infatti si tratti più di tanto di preoccupazioni per la privacy o di voglia di sapere a chi vanno a finire i nostri dati, dato che ormai tutti continuano ad utilizzare i social media spesso incuranti di tali problematiche, la voglia di novità è probabilmente uno dei motori principali che ha attirato utenti verso progetti come questo, forse la leadership di Facebook, come accade spesso alle leadership forti, ha creato involontariamente una voglia di novità e forse il fenomeno più apprezzabile di tutto questo “rumore” è proprio la stimolante discussione che sta avvenendo in rete,  nella quale si intravedono sempre più nuovi scenari, possibili o meno lo vedremo soltanto con il tempo.

Un’ultima considerazione in materia di privacy: sono del parere che “oggi” dovrebbe esserci una maggiore diffusione della “cultura del corretto utilizzo”, un uso consapevole del web darebbe agli utenti la possibilità di non cadere nelle demonizzazioni-tranello e di avere fin da oggi il controllo delle proprie azioni, proprio come accade o dovrebbe accadere nella vita extra-web. Altra cosa utile “oggi”, ma direi addirittura “ieri”, sarebbe la Carta dei Diritti o un qualche insieme di regole che tutelino l’utente ed il mercato affinché il primo debba essere sempre correttamente informato ed il secondo continui ad essere mercato e non monopolio.

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May 17 2010

Webaddicted: breve storia di un ideale

Questo articolo non vuole essere un approfondimento ad un tema o una disamina sociologica, ma un esempio. Senza presunzione ma con la convinzione che la condivisione delle esperienze sia uno dei beni più preziosi dell’uomo ed in particolare della rete, cerco di comunicare a chi avesse voglia di leggere, un pensiero che ha unito un gruppo di persone e dal quale è nata una realtà, Directo, che oggi è anche un lavoro. Per tutti coloro che hanno un sogno da realizzare, che tendono verso un pensiero, che si sentono web addicted come noi, che magari cercano persone “simili” a cui rivolgersi o hanno progetti da realizzare, o anche solo per chi avesse voglia di ascoltare la storia di un pensiero, spero che questo breve racconto possa dare una mano alla costruzione del “luogo migliore”.

IL WEB DIVENTA UN LUOGO MIGLIORE
E’ il preciso intento che Directo si è imposto da sempre: quello di proporre al nostro pubblico le formule di lavoro online più moderne e avanzate, cercando con ogni mezzo di contribuire a rendere sempre “migliore” il luogo a noi più caro. Questo modo di rapportarsi compiutamente allo strumento che abbiamo scelto per condurre il nostro lavoro è supportato dalla consapevolezza di appartenere, partecipare e di gestire, anche se solo in parte, questa nuova grande risorsa per l’uomo. E’ questa consapevolezza che porta chi si definisce “webaddicted” come noi ad essere dedicati quotidianamente allo studio e all’utilizzo delle peculiari ed infinite possibilità della rete, soprattutto in materia di organizzazione del rapporto tra aziende e clienti o tra persone, cercando di rendere sempre più fruibili le necessità di espressione e di comunicazione personali ed istituzionali che ci vengono richieste.

LIBERI DI ESSERE
Sin dall’inizio non abbiamo scelto legami con le altre realtà locali esistenti, nonostante le “interessanti” proposte ricevute, rimanendo a disposizione di tutti e offrendo servizi a tutti coloro che credono in internet, perché la rete è diretta, variegata e sincera, come il nostro modo di intendere il rapporto con le persone.

LIBERI DI ESSERE A D D I C T E D
E’ troppo riduttivo per chi è “addicted” definire internet come uno strumento di lavoro e basta, per noi il web è contatto e partecipazione, informazione e apprendimento, lavoro e svago, la rete permette finalmente di gestire, non di sostituire, parte delle necessità di organizzazione della nostra vita, sia privata che aziendale. Sono proprio i contatti umani che la rete offre a renderci così pienamente integrati alle logiche di questo strumento, che finalmente permette a chiunque di partecipare al grande mercato della comunicazione globale, aprendo nuove possibilità per interagire e per apprendere o comunque per essere in grado sempre di cercare nuove fonti di informazione e di approfondimento. Siamo “webaddicted” per passione al contatto e alla comunicazione fra persone e molto spesso, proprio per questo motivo, in essa ci perdiamo volentieri la testa!

articolo originale

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May 07 2010

On The Rocks - Bad Romance

Genialità web 2.0! Un gruppo di ragazzi dell’Università dell’Oregon eseguono il brano “Bad Romance” a cappella con tanto di splendida coreografia!

A dire il vero dovrebbero essere persone web 3.0 perchè questi ragazzi sono davvero oltre!! :)

Buon fine settimana a tutti!

Sito ufficiale: www.uoontherocks.com

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Apr 19 2010
Apr 11 2010
Mar 31 2010

Seconda parte dell’interessante “chiacchierata” di questa mattina durante il Social Media Tour 2010, al 22 minuto circa il nostro intervento.

Altri video relativi al Social Media Tour 2010

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